
Economia, piacere e crescita personale: per vivere insieme negli altri 364 giorni dell’anno.
Una giornata speciale per il vostro team. E nuovi spunti per le altre 364.
Cosa succede quando le persone cucinano insieme, assaporano consapevolmente il cibo e si prendono il tempo per ascoltarsi a vicenda? Nascono conversazioni per le quali spesso manca lo spazio nella routine lavorativa quotidiana. Le persone scoprono nuovi aspetti gli uni degli altri e sperimentano quanto possa fare bene agire insieme.
Sono Patrick Hartmann, mentore del piacere. Unisco economia, piacere e sviluppo personale. Mi interessa in particolare ciò che le persone traggono dalla nostra esperienza comune: come si relazionano tra loro in seguito? Con quanta attenzione si prendono cura di sé stessi? E quale posto occupa il piacere nella loro vita quotidiana?
A tal fine organizzo esperienze culinarie per team, dirigenti e clienti:
• Esperienze culinarie di gruppo: cucinare insieme, assumersi responsabilità e riunirsi a tavola. Un contesto piacevole per conoscersi meglio e vivere consapevolmente la convivenza.
• Viaggi gastronomici dedicati ai formaggi: formaggi straordinari a latte crudo, vino e bevande analcoliche aprono lo sguardo sulle origini, sull’artigianato e sulle persone che li producono. Una pausa condivisa ricca di storie, scoperte e conversazioni.
• Keynote e spunti di riflessione: «Il piacere come superpotere» invita a guardare con occhi nuovi al successo, alla qualità della vita e alle relazioni. Su richiesta, lo spunto di riflessione diventa immediatamente tangibile attraverso un’esperienza di piacere condivisa.
Unisco la mia esperienza di quasi 23 anni nel mondo degli affari, di cui sei come dirigente alla guida di circa 25 persone, alle mie conoscenze di accademico del vino e al mio impegno pluriennale nello sviluppo personale.
Una singola giornata non cambia la cultura aziendale. Ma può essere un inizio: per una maggiore attenzione, nuove abitudini di dialogo e una maggiore coesione negli altri 364 giorni.
Per me la sostenibilità inizia con una domanda: da dove proviene il nostro cibo – e quali persone, animali e paesaggi ci sono dietro?
Per le mie esperienze gastronomiche scelgo alimenti di provenienza tracciabile e di qualità artigianale. Collaboro con produttori selezionati e partner di lunga data provenienti dall’Austria e da altre regioni europee. Tra questi c’è la Fromagerie Antony in Alsazia, con cui collaboro dal 2012.
Durante i miei eventi, questi prodotti e la loro provenienza trovano voce. Parliamo di artigianato contadino, produzione tradizionale e del valore del cibo. In questo modo desidero stimolare a fare acquisti in modo più consapevole, ad apprezzare la qualità e a trattare il cibo con maggiore attenzione.
Il piacere del gusto rende questi temi immediatamente tangibili: chi assaggia e comprende il lavoro che sta dietro a un prodotto sviluppa un rapporto diverso con esso.
Anche la socialità fa parte del mio approccio. I miei eventi creano spazio per incontri dal vivo, attività condivise e ascolto attento. Le persone si dedicano tempo a vicenda e vivono la comunità con tutti i sensi.
Il mio obiettivo va oltre la giornata dell’evento: fornire spunti per un rapporto più consapevole con il cibo, con noi stessi e con gli altri – negli altri 364 giorni dell’anno.